In un futuro non molto lontano.
Gli Stati Uniti d'America sono sotto il
predominio militare delle forze dell'Alleanza.
Le città ed i quartieri sono sotto lo stretto
controllo delle Squadre, gruppi di uomini
addestrati alla feroce arte del combattimento.
Al comando delle Squadre vi è Il
Maggiore, un uomo enigmatico quanto sadico;
idolatrato, odiato e temuto da tutti. Gli
Stati Uniti d'America conservano solo una
parvenza della civiltà che fu. La popolazione
nazionale si reca al lavoro, cura la famiglia,
ama i figli e... si diverte con gare orribili e
disumane. La più famosa di queste gare è quella
denominata La Lunga Marcia: una prova che
vede protagonisti cento giovani ragazzi
impegnati a percorrere a piedi un tragitto lungo
e tortuoso. La partenza della Marcia è
fissata ai confini con il Canada. Le
regole della competizione sono molto semplici:
mai scendere al di sotto dei sei chilometri
orari, mai tentare di nascondersi fra la folla,
mai tentare di svignarsela. Ogni infrazione
verrà punita con un'ammonizione. Dopo aver
subito la terza ammonizione il partecipante
verrà "congedato", termine estremamente
eufemistico per dire che il concorrente verrà
fucilato in strada davanti alla folla dal
manipolo di soldati che seguono costantemente i
corridori. Per il vincitore, unico
sopravvissuto, il premio è davvero allettante: "Poter
Chiedere Qualsiasi Cosa Desideri", oltre
ovviamente alla gloria e agli onori militari. Il
problema, però, è soltanto uno: cosa si può
desiderare dopo essere stato faccia a faccia con
l'orrore? All'edizione annuale de La Lunga
Marcia partecipano come al solito cento
giovani ragazzi, forti e convinti di poter
vincere il premio finale, di essere gli unici
sopravvissuti. Fra loro ci sono Ray Garraty,
originario del Maine ed idolo locale, il
cui padre è stato portato via dalla Squadre,
Peter McVries, che sfoggia una vistosa
cicatrice sul viso, regalo permanente di una sua
vecchia fidanzata, Stebbins, ragazzo
dall'enigmatico passato e dall'imperscrutabile
presente, Hank Olson, Gary Barkovitch,
sadico e crudele, Art Baker e Scramm,
sposato ed in procinto di diventare padre,
profondamente convinto di vincere la
competizione e di poter risollevare, con il
premio finale, le sue umili condizioni di vita.
Nel corso delle centinaia di chilometri che si
snoderanno davanti a loro, avviluppati da due
ali di folla interminabili, i giovani
partecipanti impareranno a conoscersi,
diventeranno amici, si ritroveranno ad
affrontare l'istinto di sopravvivenza che li
spingerà oltre i loro naturali limiti di
sopportazione, conosceranno da vicino l'orrore
raggiungendo le stanze più oscure e profonde
delle proprie anime. E mano e mano che la strada
consumerà le loro vite e vedranno i loro amici
essere falciati ed abbattuti, scopriranno fino
in fondo la terribile follia che governa la loro
società e la loro stessa mente. Ideato da un
giovanissimo King e pubblicato, nel 1979,
con lo pseudonimo di Richard Bachman,
La Lunga Marcia è un incredibile horror "on
the road" sviluppato su una base monotona e
ripetitiva. La struttura stilistica così come
alcuni errori grossolani nello sviluppo della
trama denotano l'acerba età dello scrittore ma i
contenuti estremamente "alti" fanno di questo
romanzo un capolavoro di nicchia. La Lunga
Marcia è una illuminata metafora dell'Umanità
dei giorni nostri. Umanità, che grazie ai
propri errori, alla propria sete di potere e
alla propria incoscienza, si ritrova sul ciglio
di un baratro senza fine. Un horror disumano e
crudele che scava nei profondi meandri
dell'animo umano.
Lucia Rossi