Era attesissimo questo cartoon.
Se ne parlava da anni ed è arrivato! Il nono
lungometraggio della Pixar si apre con
l’ennesimo e spassosissimo corto sulla magia...
sì perché sembra davvero opera di un mago questo
film animato. Lo si può definire, senza il
rischio di esagerare, un vero e proprio
capolavoro di animazione.
Ma non solo.
Wall-E è un robottino
piccolo, simpatico e dolcissimo che senza
rendercene conto ci insegnerà davvero tanto.
L’importanza del riciclo,
l’essenzialità delle relazioni umane e
dell’attività fisica, la bellezza del cinema e
di quanto può essere importante la visione anche
di un semplice video, l’amore verso il prossimo,
verso la vita, verso l’ambiente (cosa non si
farà per salvare una piccola piantina!), la
magia e il mistero di un Universo ancora
tutto da scoprire, la possibilità di poter
cambiare la nostra vita e migliorarla senza
dover scappare da una realtà che non ci piace.
Come fa un robottino ad
insegnarci tutto questo?!
E’ un mistero anche questo... in
un film dove i dialoghi sono ridotti all’osso,
dove tutta la trama è recitata, mimata, dove la
differenza la fa un semplice “bip”, un led...
Wall-E non è una semplice
macchina ma un’entità dotata di sentimenti, di
propri valori... certo, lui e Eve, il
robot spedito dagli umani per scoprire se sulla
Terra c’è rimasta ancora vita dopo che il
Mondo è stato abbandonato dagli uomini
perché ormai invaso dalla spazzatura,
svolgeranno le loro azioni per il proprio
tornaconto.
Ma forse proprio per questo
possiamo definirli davvero umani.
Wall-E si innamora di
Eve e la seguirà sin dentro
l’astronave-madre piena di umani impigriti e
obesi, ignari che nel Mondo c’è ancora
vita, ignari della possibilità di riprendersi la
propria dignità e tornare ad innamorarsi usando
una piccola e debole piantina come trampolino.
E’ divertente il film nelle sue
gag spassose, è commovente vedere quanto per
Wall-E sia importante trasmettere il suo
amore a Eve prendendole la mano.
Da lei avrà baci e abbracci ma a
lui basterebbe tenerla per mano... come per
ritrovare la purezza e la semplicità nei
sentimenti che come ogni cosa, valore o
situazione umana si perdono nella frenetica ed
irrefrenabile ricerca di un qualcosa che vada
oltre, qualcosa che sia “di più”.
L’eccesso però genera spazzatura,
il “troppo” finisce per sommergere il “poco”,
l’essenzialità.
Wall-E la riscopre
conducendo la sua vita solitaria su un Mondo
che ha davvero bisogno di tornare ad essere
umano.
Antonella Fanelli