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Wall-E (2008)

Titolo originale:   Wall-E

Nazione:   U.S.A.

Anno:   2008

Genere:   Animazione

Durata:   97 minuti

Regia:   Andrew Stanton

Produzione:   Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures

Distribuzione:   Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

Cast:  

Era attesissimo questo cartoon. Se ne parlava da anni ed è arrivato! Il nono lungometraggio della Pixar si apre con l’ennesimo e spassosissimo corto sulla magia... sì perché sembra davvero opera di un mago questo film animato. Lo si può definire, senza il rischio di esagerare, un vero e proprio capolavoro di animazione.

Ma non solo.

Wall-E è un robottino piccolo, simpatico e dolcissimo che senza rendercene conto ci insegnerà davvero tanto.

L’importanza del riciclo, l’essenzialità delle relazioni umane e dell’attività fisica, la bellezza del cinema e di quanto può essere importante la visione anche di un semplice video, l’amore verso il prossimo, verso la vita, verso l’ambiente (cosa non si farà per salvare una piccola piantina!), la magia e il mistero di un Universo ancora tutto da scoprire, la possibilità di poter cambiare la nostra vita e migliorarla senza dover scappare da una realtà che non ci piace.

Come fa un robottino ad insegnarci tutto questo?!

E’ un mistero anche questo... in un film dove i dialoghi sono ridotti all’osso, dove tutta la trama è recitata, mimata, dove la differenza la fa un semplice “bip”, un led...

Wall-E non è una semplice macchina ma un’entità dotata di sentimenti, di propri valori... certo, lui e Eve, il robot spedito dagli umani per scoprire se sulla Terra c’è rimasta ancora vita dopo che il Mondo è stato abbandonato dagli uomini perché ormai invaso dalla spazzatura, svolgeranno le loro azioni per il proprio tornaconto.

Ma forse proprio per questo possiamo definirli davvero umani.

Wall-E si innamora di Eve e la seguirà sin dentro l’astronave-madre piena di umani impigriti e obesi, ignari che nel Mondo c’è ancora vita, ignari della possibilità di riprendersi la propria dignità e tornare ad innamorarsi usando una piccola e debole piantina come trampolino.

E’ divertente il film nelle sue gag spassose, è commovente vedere quanto per Wall-E sia importante trasmettere il suo amore a Eve prendendole la mano.

Da lei avrà baci e abbracci ma a lui basterebbe tenerla per mano... come per ritrovare la purezza e la semplicità nei sentimenti che come ogni cosa, valore o situazione umana si perdono nella frenetica ed irrefrenabile ricerca di un qualcosa che vada oltre, qualcosa che sia “di più”.

L’eccesso però genera spazzatura, il “troppo” finisce per sommergere il “poco”, l’essenzialità.

Wall-E la riscopre conducendo la sua vita solitaria su un Mondo che ha davvero bisogno di tornare ad essere umano.

Antonella Fanelli
 
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