Dopo il successo ai botteghini di
Iron Man, la Marvel piomba
nuovamente nelle sale tirando dal cappello
l’ennesimo supereroe, uno di quelli che
sembravano dimenticati chissà dove.
Il risultato del prodotto supera
le aspettative e il giovane regista francese
Louis Leterrier ci regala una pellicola di
tutto rispetto.
Il film inizia con una sorta di
sunto della puntata precedente (anche se non è
propriamente un seguito) e ci catapulta in
Brasile dove lo scienziato Bruce Banner
è nascosto nella speranza di tenere sotto
controllo i battiti del suo cuore che
sollecitati eccessivamente lo trasformano nel
possente gigante verde. Naturalmente è
dall’esercito statunitense che deve fuggire ed
evitare che venga utilizzato, sfruttando i suoi
poteri, come un’arma di distruzione.
Nel frattempo egli cercherà di
scoprire con l’aiuto di un misterioso amico una
cura per fermare ed eliminare definitivamente la
capacità di trasformarsi.
La trama, inutile negarlo, non è
molto approfondita e anzi, è decisamente
magrolina.
Bellissimi sono gli scenari, a
cominciare dalle favelas brasiliane tra le cui
viuzze Banner inizia la sua fuga serrata,
una corsa sfrenata e indubbiamente
entusiasmante.
Tornato in America Hulk
e tutto il film si appesantiscono un tantino e
faticano a camminare svelti e sicuri come nella
prima parte in territorio latino.
Il mostro verde è rabbioso, e
spinto dall’ira annienta qualunque cosa gli si
presenti di fronte. E’ anche però un essere
umano e come tale lotta continuamente per
dominare il male che gli cresce dentro e
sconfiggerlo.
Una pellicola tutta da vedere,
spettacolare e comunque originale nel suo
genere.
Mi ha appassionata davvero molto
pur non essendo particolarmente amante del
genere fantastico.
Una nota davvero simpatica o per
meglio far intendere, una “chicca” è il
poliziotto con il quale Hulk si ritrova a
scambiare due chiacchiere, impossibile non
riconoscerlo, Lou Ferrigno, interprete
dell’indimenticabile serie sull’omone verde.
Nulla da eccepire… la Marvel
colpisce ancora nel segno e colpisce forte!
Antonella Fanelli