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I Figli Degli Uomini (2006)

Titolo originale:   Children Of Men

Nazione:   U.S.A.

Anno:   2006

Genere:   Thriller

Durata:   114 minuti

Regia:   Alfonso Cuarón

Produzione:   Universal Pictures, Strike Entertainment, Beacon Communications LLC
                       Hit & Run Productions, Quietus Productions Ltd.

Distribuzione:   UIP

Cast:   Clive Owen - Julianne Moore - Michael Caine - Chiwetel Ejiofor
            Charlie Hunnam - Claire-Hope Ashitey - Ilario Bisi-Pedro - Lucy Briers

Londra, anno 2027. Un'umanità, ormai sterile da anni e falcidiata dalla violenza e dalle lotte intestine, si avvia lentamente verso la sua inevitabile estinzione. Le donne del Pianeta hanno sviluppato una particolare sindrome genetica che le rende totalmente sterili. Il Governo Britannico cerca di mantenere una parvenza di ordine respingendo oltre confine le migliaia di profughi clandestini che si accalcano alle frontiere e somministrando ai cittadini kit da suicidio. In questo paesaggio apocalittico, nel quale una violenta ribellione sta per scoppiare, il disilluso burocrate Theo Faron (Clive Owen), ex fervente attivista politico, viene convinto dalla moglie Julian (Julianne Moore), leader del gruppo antigovernativo dei Pesci, ad accettare una delicata missione: accompagnare Kee (Claire-Hope Ashitey), una giovanissima profuga, al confine britannico e farla imbarcare sulla Tomorrow, una nave che la traghetterà fino alle Isole Azzorre, sede dell'organizzazione Progetto Umano, impegnata nel proibitivo compito di ripopolamento del Pianeta. Kee è una persona davvero speciale. E' la prima donna, infatti, dopo più di diciotto anni, ad essere rimasta incinta. Per Theo avrà inizio un'odissea infernale nel corso della quale sarà costretto a fare i conti con la morte della moglie Julian e con i fantasmi che si annidano nel suo animo. Aiutato dal fedele amico Jasper (Michael Caine), Theo si ritroverà ad essere il solo custode dell'ultima speranza per il Genere Umano. Tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice britannica Phyllis Dorothy James, I Figli Degli Uomini è una pellicola dalle molte luci ma anche dalle moltissime ombre; una pellicola che sa tanto di occasione sprecata. Davvero intrigante risulta l'ambientazione di fondo così come molto buona è la sceneggiatura nel suo complesso che riesce a creare un probabile scenario apocalittico fortemente condizionato ed interconnesso con gli errori del passato. Un sottile filo rosso che unisce il periodo a cavallo dell'anno 2000. Estremamente buona risulta anche la regia di Alfonso Cuarón, poliedrica e mutevole, capace di rendere veritiere al massimo sia le desolate lande britanniche che le spettacolari fasi di guerriglia urbana. Davvero mozzafiato la soggettiva offerta da Cuarón durante l'assalto dell'esercito britannico alla palazzina dove è nascosta Kee con la sua bambina. Quel sangue sulla telecamera fa davvero accapponare la pelle e ricorda molto da vicino le scene trasmesse dai vari telegiornali durante la guerra in Libano dei primi anni '80. Se questi sono i punti di forza, si deve, d'altro canto, registrare una certa frenesia nell'azione durante alcuni fasi cruciali della pellicola così come il finale leggermente scialbo. Sicuramente non eccelsa la prova offerta dal cast, con un Clive Owen davvero sottotono e con il solo Michael Caine ad offrire una prestazione degna di nota. Un film fortemente simbolico che con qualche accortezza in più sarebbe potuto diventare un autentico capolavoro.

Valentino Grani
 
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