Jane (Katherine Heigl)
è un'affascinante donna in carriera, da anni
segretamente innamorata del suo capo, George
(Edward Burns), un uomo dalle mille
virtù. Jane ha uno scopo primario nella
sua vita: quello di aiutare le giovani spose,
sue amiche, a rendere perfetto il giorno del
loro matrimonio. Questa sua innata disponibilità
verso il prossimo raggiunge il suo apice una
sera, quando Jane è chiamata a
presenziare a ben due matrimoni: uno a
Manhattan ed uno a Brooklyn. Il fatto
suscita la morbosa curiosità di Kevin (James
Marsden), un cinico giornalista che intende
sfruttare la storia per fare carriera. Gli
spietati commenti dell'uomo mettono in
discussione le certezze di Jane sul
vincolo del matrimonio. A sconvolgere ancora di
più l'ordinata e perfetta vita della donna ci
pensa l'arrivo della sorella minore Tess
(Malin Akerman), la quale, con la sua
freschezza e con il suo brio conquista
immediatamente il cuore di George.
Jane si vedrà, dunque, costretta ad
organizzare il matrimonio fra sua sorella e
l'uomo che da molto tempo ama... una situazione
che la metterà incredibilmente sotto stress e
che sconvolgerà per sempre gli ormai fragili
equilibri della sua vita. Diretto, senza infamia
e senza lode, da Anne Fletcher, 27
Volte... In Bianco è una pellicola che
scorre via senza particolari sussulti. Il
binomio commedia-matrimonio ha ormai stufato da
tempo. Il film in questione, inoltre, presenta
una trama piatta e già vista decine di volte
oltre a dialoghi già ascoltati in altri
lungometraggi identici non molto tempo fa (per
esempio la scena del bacio fra Jane e
George sembra presa di pari passo da P.S.
I Love You - Non E' Mai Troppo Tardi Per Dirlo).
La prova degli attori è molto conservativa e non
presenta particolari spunti di riflessione.
Insomma, il solito film-fotocopia che nulla
aggiunge alla storia del Cinema e di cui
non si comprendono le ragioni della produzione e
realizzazione.
Giovanna Bergonzini