10.000 A.C. è la storia
fantastica di una tribù preistorica che vive in
una landa inospitale e desertica e che
sopravvive cacciando un gigantesco animale
simile al Mammuth. 10.000 A.C. è
l'illustrazione di un universo senza tempo in
bilico fra progresso, civiltà, misticismo ed
antichi riti divinatori. 10.000 A.C. è
soprattutto la storia d'amore fra il giovane
cacciatore D'Leh e l'incantevole
Evolet, la leggendaria ragazza dagli occhi
azzurri, del drammatico rapimento di costei da
parte dei Demoni A Quattro Zampe, un
gruppo di guerrieri appartenenti ad una civiltà
evoluta che ha come guida politica e spirituale
un Uomo autoproclamatosi Dio, e
del disperato tentativo di D'Leh di
liberarla. Diretto da Roland Emmerich,
medesimo regista di Independence Day,
The Day After Tomorrow - L'Alba Del Giorno Dopo
e Stargate, 10.000 A.C.
rappresenta un maestoso polpettone preistorico
che tenta disperatamente di miscelare elementi
fantastici con quelli tipici dell'avventura. La
trama, indecisa, poco articolata e molto
traballante, non è sicuramente uno dei punti di
forza della pellicola. Le troppe similitudini
con Stargate assumono ad un certo punto
del film dei connotati fortemente imbarazzanti.
Nonostante questi elementi decisamente negativi,
10.000 A.C. risulta comunque un
lungometraggio gradevole ed appassionante,
grazie soprattutto alla grande bravura di
Emmerich dietro la macchina da presa.
Eccezionale la sua capacità di saper concepire e
realizzare creature fantastiche dal forte
impatto emotivo come la gigantesca tigre dalle
enormi zanne. Una pellicola che sicuramente non
rimarrà nell'immaginario degli amanti del
Cinema per molto tempo e che rappresenta a
tutti gli effetti un "Kolossal mal riuscito".
Salvatore Torre